COMP.K

Project Description

Autore: Daniele Rosselli
Performer: Gabriel Beddoes
Durata: 45′
Anno: 2008

Comp. K è un composto, un esperimento. Un tentativo di trasposizione su schermo e palcoscenico di uno degli aspetti della società più controversi. Le cure farmacologiche. L’integrazione sociale parte dal presupposto che ci debba essere un terreno comune, uno stesso linguaggio con cui interpretare i comportamenti, e la comunicazione che da essi deriva. Ciò comporta una grande compatibilità di interessi e interazioni, ma svilisce la complessità di ognuno di noi, limitando le sfumature di colore all’interno di un ambiente sociale.
La gravità di tali consuetudini aumenta esponenzialmente quando sono integrate nel tessuto familiare dove, nemmeno nell’intimità delle pareti domestiche, si lascia spazio ad una libera rielaborazione personale.
La stessa ridondanza di specie animali che ha permesso alla natura di mutare se stessa per millenni, dovrebbe essere presente in egual misura nelle espressioni dell’animo umano, per dar vita ad un tessuto sociale ricco ed eterogeneo, che non censuri nulla a beneficio di un maggiore controllo, ma che integri e condivida le vedute e le considerazioni sul reale di ognuno di noi.

  • Premio “Giovani Talenti” alla XV Edizione del Festival Internazionale di Videodanza “Il Coreografo Elettronico”, 2008. Curatrice: Marilena Riccio.

  • L’opera è andata in scena presso:

             Teatro Bellini di Napoli, Febbraio 2008, nell’ambito della manifestazione “Nuovi Sentieri”;

            Teatro Nuovo di Napoli, Marzo 2008;

            Museo delle arti di Napoli – PAN, Aprile 2008, in occasione della giornata mondiale della danza;

            Teatro Vittoria di Torino, Settembre 2008, nell’ambito della rassegna “La Piattaforma”;

           Teatro Furio Camillo di Roma, Marzo 2009, nell’ambito della rassegna “D10”;

           Darsena, Ravenna, nell’ambito della rassegna

          “Ammutinamenti – Visioni di danza urbana d’autore”,2009;

            “Lanificio 25”, Napoli, centro di promozione artistica, Marzo 2010;

photo: Serena Morelli

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